Polo Agroalimentare: obiettivi e prospettive del settore per il triennio 2014-17

È ripresa l’attività del Polo formativo Agroalimentare per il triennio 2014/17, a seguito della approvazione del progetto di candidatura – da parte della Regione Friuli Venezia Giulia – al bando relativo alla formazione superiore.

CeFAP è l’ente capofila dell’Associazione Temporanea di Scopo (ATS) costituita da 20 organizzazioni rappresentative del comparto agroalimentare dal punto di vista formativo, della ricerca e del mondo imprenditoriale, in rete con 12 stakeholders anche stranieri.

Tra le finalità progettuali riveste notevole importanza offrire una soluzione di continuità rispetto ad un’offerta tecnica superiore attualmente non prevista dal repertorio nazionale delle specializzazioni I.F.T.S e sperimentare di conseguenza delle proposte formative che possano essere presentate, ai fini di un loro riconoscimento nel citato repertorio, quale proposta regionale di aggiornamento degli standard nazionali.

Infatti il settore agroalimentare costituisce un punto di forza del Made in Italy: le produzioni agricole e le trasformazioni industriali di questi prodotti, soprattutto quelli di qualità, le produzioni tipiche, ma anche il ricco e variegato patrimonio enogastronomico sono gli aspetti che più qualificano questo importante comparto dell’economia nazionale.

Come evidenziato nei risultati dell’Analisi dei Fabbisogni formativi e occupazionali condotta nella precedente esperienza triennale del Polo, seppur in un contesto generale di grande difficoltà – che interessa anche questo sistema – le performance del comparto Agroalimentare appaiono meno allarmanti di altri comparti.

Un punto di svolta è senza dubbio determinato dalle dinamiche che interessano i consumi interni, in particolare il comportamento dei consumatori e delle famiglie, in un contesto di stagnazione demografica e soprattutto di riduzione del reddito disponibile. Ciò si evince anche da un’indagine nazionale condotta dal CENSIS (maggio 2014) per conto della CIA ove i cittadini intervistati ripongono “una fiducia quasi incondizionata verso l’agricoltura e la possibilità che essa possa rivestire un ruolo di primo piano per la ripresa del Paese”: questo favorisce una crescita nei consumi dei prodotti locali e nel contempo una visione di maggiore favore nei confronti delle professionalità del settore, ove si evidenzia una – seppur leggera – crescita dell’occupazione.

In Friuli Venezia Giulia il settore agroindustriale appare uno dei più importanti dell’economia locale, come rappresentato dai dati presentati da INEA al convegno organizzato da ERSA nel corso del mese di giugno u.s.: registrate oltre 1.000 localizzazioni attive (che vanno a rappresentare l’8,6% dell’industria manifatturiera regionale), con 8 mila addetti (che vanno a rappresentare il 7,3% dell’industria manifatturiera regionale), per un Valore Aggiunto (VA) pari a 480 milioni (che vanno a rappresentare il 7,5% dell’industria manifatturiera regionale).

Le esportazioni sono in costante crescita e hanno superato i 580 milioni di euro (che vanno a rappresentare il 5,0% dell’industria manifatturiera regionale); l’81% di tale valore è dato dalle esportazioni dei prodotti alimentari, il restante 19% dalle bevande. Tra i Paesi di destinazione dell’export di prodotti alimentari del FVG troviamo la Germania (14,8%), l’Austria (10,4%), la Francia (8,39%). Le nostre bevande vengono invece esportate prevalentemente negli Stati Uniti (30%), Germania (19%) e Regno Unito (8,13%).

Nonostante il perdurare della crisi economica l’agroalimentare resta, pertanto, un punto di forza per l’economia del Friuli Venezia Giulia al punto tale che, nel 2013, il settore ha caratterizzato per il 14% il dato relativo al PIL regionale e ha offerto un’occupazione ad oltre 30.000 addetti impiegati nel settore agricolo o presso PMI o industrie dedite alla trasformazione e alla commercializzazione del prodotto alimentare.

Il Polo formativo Agroalimentare, a seguito di incontri di partenariato ATS, ha definito per l’anno formativo 2014/15 l’avvio dei seguenti percorsi Post Diploma:

TECNICHE DI TRASFORMAZIONE DEI PRODOTTI CARNEI

TECNICHE DI PROMOZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE DEL VINO

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